Che relazione c’è tra cibo ed emozioni?

Quali sono gli ingredienti che, ogni giorno, possono stimolare buonumore, creatività, concentrazione, coraggio, energia, riposo o affettività?

Diversamente dalla fame, che è un bisogno fondamentale dell’uomo, l’appetito risponde al desiderio di un individuo di raggiungere un appagamento ed è influenzato da una molteplicità di fattori.

Le nostre scelte alimentari quotidiane sono determinate da una varietà di elementi, come per esempio la golosità, le preferenze etiche, l’estetica dell’impiattamento, il desiderio di mangiare sano e lo stress.

Mangiare certi cibi sollecita la produzione di alcuni ormoni, con effetti specifici sulla nostra psiche, migliorando per esempio l’umore. Altri alimenti, invece, possono alterare lo stato emotivo: un pasto ricco di grassi rallenta l’attività cerebrale e fa sentire assonnati e irascibili; lo zucchero e la caffeina possono causare stanchezza, malumore e nervosismo in alcune persone, mentre generano l’esatto contrario in altre.

Recuperando la saggezza di Ippocrate “siamo ciò che mangiamo”; una dieta sana, equilibrata, varia, ricca di frutta e verdura garantisce vitamine, sali minerali, bioflavonoidi e antiossidanti, indispensabili per la salute e il benessere, ma anche strettamente connessi all’andamento dell’umore.

Attraverso “La mia cucina delle EMOZIONI” sarà un piacere approfondire i temi della biochimica del benessere, ma anche trarre spunti, stimoli, consigli su come orientare le proprie scelte alimentari, in un’ottica di sostenibilità alimentare e incremento della qualità della vita.