{"id":1007,"date":"2025-08-26T15:52:12","date_gmt":"2025-08-26T13:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/?p=1007"},"modified":"2025-10-24T10:10:15","modified_gmt":"2025-10-24T08:10:15","slug":"social-reading-la-nuova-era-della-lettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/social-reading-la-nuova-era-della-lettura\/","title":{"rendered":"Social Reading: la nuova era della lettura"},"content":{"rendered":"<p>Si dice che la lettura sia un\u2019attivit\u00e0 intima e personale, da portare avanti in solitudine e scandita dai tempi e dai modi che pi\u00f9 si adattano alle nostre inclinazioni e alle nostre abitudini quotidiane. Se per certi versi ci\u00f2 \u00e8 vero, o per lo meno valido per alcuni, lo \u00e8 altrettanto il fatto che la lettura pu\u00f2 essere anche un\u2019attivit\u00e0 sociale, fatta di confronto, scambio di opinioni e condivisione.<\/p>\n<p>La lettura come fenomeno sociale, che si espande al di l\u00e0 della dimensione circoscritta e <em>privata<\/em> di ciascuno di noi, \u00e8 sempre esistita, attraversando i secoli, le rivoluzioni e le trasformazioni sociali, dagli aedi greci ai salotti letterari dell\u2019Ottocento. Il suo valore culturale, spesso sottovalutato, ha attirato l\u2019attenzione di critici letterari e filologi che, studiandone le varie manifestazioni, ne hanno indagato non solo le radici, ma anche le dinamiche interne, cercando di individuare quegli elementi distintivi che potessero ampliare e arricchire il dibattito letterario.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la lettura, che sia individuale o \u201cdi gruppo\u201d, non \u00e8 un\u2019operazione fine a s\u00e9 stessa, scollegata da tutto il resto, ma il prolungamento di un processo che parte dell\u2019autore e arriva, attraverso il testo, direttamente al lettore. La lettura \u00e8, quindi, parte integrante della costruzione di significato e fonte di senso di un testo, esito dell\u2019esperienza della lettura pi\u00f9 che suo presupposto.<\/p>\n<p>Concepire la lettura come esperienza \u00e8 un passo fondamentale per addentrarci nella materia oggetto del nostro approfondimento: le dinamiche della lettura condivisa all\u2019interno del mondo connesso.<\/p>\n<p><strong><em>La lettura condivisa<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Lettura privata e lettura condivisa sono due entit\u00e0 dalla natura contrapposta? O si possono considerare una la metamorfosi dell\u2019altra?<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che alla lettura individuale, la lettura condivisa si pone in contrapposizione con la <strong>lettura collettiva<\/strong>: un fenomeno corale per cui, in un gruppo definito di individui, che si caratterizza come massa, si legge pubblicamente e collettivamente un testo. Le caratteristiche di questo tipo di attivit\u00e0 ricreativa sono, essenzialmente, l\u2019oralit\u00e0, la strumentalit\u00e0 e l\u2019autorit\u00e0, in quanto:<\/p>\n<ul>\n<li>Si legge, nella maggior parte dei casi, ad alta voce, e la lettura va da uno a molti;<\/li>\n<li>Si legge per uno scopo ben preciso, che pu\u00f2 essere diverso per ogni gruppo che si viene a creare (intrattenimento, condivisione del sapere, indottrinamento)<\/li>\n<li>Si legge in presenza di un\u2019autorit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al contrario della lettura collettiva, che si materializza sottoforma di letture (al plurale) di gruppo, la lettura condivisa mantiene l\u2019individualit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0, praticata dai singoli nei tempi e nei modi a loro pi\u00f9 congeniali, che trovano non nel libro, ma nel piacere stesso di leggere, fonte e sostentamento della gruppalit\u00e0. In poche parole, nelle letture condivise il gruppo \u00e8 la condizione necessaria allo sviluppo della lettura, e vien da s\u00e9 che questo implichi che la costituzione dello stesso avvenga entro certe condizioni (vicinanza territoriale, disponibilit\u00e0 di tempo, gusti e competenze affini). Nel caso della lettura condivisa, il gruppo \u00e8 eterogeno e l\u2019unit\u00e0 \u00e8 garantita dalla condivisione della pratica letteraria, e dal guadagno che ogni lettore ricava dall\u2019esperienza. \u00c8 un\u2019importante distinzione, che ci fa capire come questo tipo di fenomeno si sia sviluppato, con risultati sorprendenti, sul web.<\/p>\n<p><strong><em>La letteratura sul web tra (ri)letture e (ri)scritture<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019era della rivoluzione digitale, la lettura condivisa non poteva non diffondersi online: un terreno gi\u00e0 fertile che consente a chiunque di esprimersi, condividere e di interagire in tempo reale, anche a distanza, grazie alle piattaforme dedicate e ai social network.<\/p>\n<p>Le potenzialit\u00e0 del mondo virtuale sono state intercettate dai fondatori di Twitteratura, un esperimento sociale e letterario che, a partire dal 2012, ha coinvolto milioni di utenti, dai background e dalle reading habits pi\u00f9 disparate, utilizzando come luogo di incontro lo spazio infinito del social dei cinguettii. A disposizione dei partecipanti al progetto, 140 caratteri per commentare o riscrivere capitoli o sezioni specifiche di testi letterari, secondo un calendario preciso articolato nell\u2019arco di diversi mesi, in modo che tutti in un determinato periodo rivolgessero l\u2019attenzione alla stessa porzione di testo.<\/p>\n<p>Punto di forza di questa metodologia non \u00e8 solo la sua universalit\u00e0, ma anche la capacit\u00e0 di relazione che l\u2019utente \u2013 ma chiamiamolo pure il lettore \u2013 sviluppa sia con gli altri lettori sia con il libro, e con tutti i testi prodotti dai lettori.<\/p>\n<p>In questo gioco, come \u00e8 stato definito, erede dell\u2019esperienza avanguardista dell\u2019OuliPo (un acronimo in francese che sta per Ouvroir de Litt\u00e9raturePotentielle (Officina della Letteratura Potenziale), un gruppo avanguardista di scrittori e matematici della seconda met\u00e0 del \u2018900 che miravano a creare opere letterarie utilizzando tecniche di scrittura vincolata. Italo Calvino fu uno degli esponenti del gruppo.), il confine tra lettore e scrittore si confonde sempre di pi\u00f9, in quanto ci\u00f2 che un individuo scrive, in quanto autore, altro non \u00e8 che una riscrittura di ci\u00f2 che ha letto precedentemente. Lettura, scrittura e riscrittura sono fasi di un processo che muove il testo da un luogo a un altro (Paolo Costa \u201cMuovendo il testo da un luogo all\u2019altro\u201d, ReVue \u2013 P\u00e9riodiqueMultidisciplinairedesEtudiantsdesLangues Romanes.).<\/p>\n<p>Da questa \u201csperimentazione giocosa della letteratura\u201d, che ha mostrato come persone anche molto diverse tra loro si siano avvicinate spontaneamente a un nuovo modo di leggere, nasce il ben pi\u00f9 attuale social reading, una pratica in cui i partecipanti si dedicano alla lettura di un testo dato, commentandone e interpretandone, secondo il proprio punto di vista, passaggi e citazioni, all\u2019interno di un ambiente protetto, sia esso una piattaforma dedicata allo scopo, un app o un social network.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di lettura condivisa \u2013 o sociale \u2013 ha il grande merito di aver non solo modernizzato la lettura ma sdoganato quel mito ancestrale, ma sempre molto popolare, per cui i social sono solo luoghi sterili, culturalmente poveri e privi di qualsiasi stimolo intellettuale, abitati da persone che celebrano ogni giorno mediocrit\u00e0 e qualunquismo. Essi, invece, hanno dimostrato di essere il canale perfetto per la circolazione e la diffusione di dibattiti liberi e genuini; certo, fuori dai canoni convenzionali del discorso prettamente letterario; ma questo rappresenta necessariamente un male?<\/p>\n<p>Forse la lettura aveva proprio bisogno di stimoli ed iniziative nuove, promossi da chi quei luoghi virtuali li capisce, li abita e li frequenta, e ne comprende cos\u00ec tanto le potenzialit\u00e0 da chiedere loro di spingersi sempre pi\u00f9 in l\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>Il social reading nella didattica <\/em><\/p>\n<p>Con queste premesse, il social reading si presta a essere uno strumento didattico particolarmente interessante e indicato per riportare la lettura a scuola e coinvolgere gli studenti in modo creativo, innovativo e stimolante.<\/p>\n<p>Sfruttando strumenti che fanno gi\u00e0 parte della comunicazione quotidiana dei ragazzi,il social reading diventa una vera e propria metodologia educativa che consente di portare avanti una didattica attuale, fresca, in linea con nuove e pi\u00f9 complesse esigenze scolastiche, e di adottare un approccio informale. Permette di creare uno spazio molto pi\u00f9 aperto e dinamico in cui gli studenti trovano, anche fuori dal contesto \u201cclasse\u201d o \u201cscuola\u201d, nuovi spunti e stimoli per esprimere s\u00e9 stessi, le proprie idee e il proprio punto di vista, trasformando la lettura da compito da eseguire a esperienza immersiva, da vivere. Una lettura che \u00e8 aperta, potenziata, grazie ai commenti e alle riflessioni condivisi dagli utenti, e che arricchisce il testo di partenza rendendolo di fatto pi\u00f9 completo, totalizzante e in qualche modo vissuto.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza della lettura si fa concreta, tangibile, partecipativa; e, grazie alle app, multimediale, in quanto possono essere condivisi sia testi scritti sia link, immagini e video. La dimensione stessa del libro si espande: da oggetto finito, chiuso, si trasforma in una piattaforma condivisa, fatta tanto dal testo quanto dalle sue diverse appendici. E se per qualcuno ci\u00f2 decreta la definitiva smaterializzazione e dispersione dello strumento intellettuale, per altri \u00e8 solo l\u2019inizio di nuova era, in cui la lettura \u00e8 esperienza multidimensionale.<\/p>\n<p><em>Nuove competenze e soft skills<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 impossibile non accennare alle possibilit\u00e0 che il social reading offre nell\u2019attivare dinamiche di apprendimento che portano i ragazzi a sviluppare, accanto alle conoscenze proprie di una determinata disciplina, competenze e abilit\u00e0 trasversali che li accompagneranno nei loro percorsi di formazione: pensiero critico e creativo, empatia, capacit\u00e0 comunicative e di scrittura e cittadinanza digitale.<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<div class=\"row\"  id=\"row-443481474\">\n\n\t<div id=\"col-2075506282\" class=\"col small-12 large-12\"  data-animate=\"blurIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner box-shadow-2 box-shadow-3-hover\" style=\"background-color:rgba(255, 100, 0, 0.674);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-2763288956\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px; width: 50px;\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/drawing.webp\" \/><\/p>\n<h4 style=\"letter-spacing: 2px; color: white;\"><strong>SUGGERIMENTI DIDATTICI<\/strong><\/h4>\n<p>Per avvicinare studenti e studentesse alla lettura condivisa e partecipativa, proponiamo dei percorsi di social reading e delle attivit\u00e0 didattiche correlate, con l\u2019obiettivo di creare, nelle classi, l\u2019ambiente ideale per lo sviluppo di competenze trasversali e multidisciplinari.<\/p>\n\t\t\n<style>\n#text-2763288956 {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n#text-2763288956 > * {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n<div class=\"row\"  id=\"row-1435421891\">\n\n\t<div id=\"col-430001564\" class=\"col small-12 large-12\"  data-animate=\"blurIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner box-shadow-2 box-shadow-3-hover\" style=\"background-color:rgba(153, 199, 255, 0.994);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-910218708\" class=\"text\">\n\t\t\n<h4 style=\"letter-spacing: 2px; color: white;\"><em><strong>Target 8-13 anni<\/strong><\/em><\/h4>\n<p><strong>Punti di partenza:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Viola e il blu<\/em>\u201d di Matteo Bussola, Salani Editore<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Esistono cose \u201cda maschi\u201d e \u201ccose da femmina\u201d? Viola, la bambina protagonista del racconto, sembra non accettare che al mondo ci siano queste differenze, lei che gioca a calcio, sfreccia in monopattino e ama vestirsi di blu. Una storia, ispirata dalle conversazioni dell\u2019autore con le proprie figlie, che fa riflettere sugli stereotipi di genere visti attraverso gli occhi di bambini e ragazzi, che nella loro <em>innocenza<\/em> insegnano a celebrare la diversit\u00e0 e la ricchezza di ciascuno.<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Vivavoce<\/em>\u201d di Antonio Ferrara, Einaudi Ragazzi<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver perso il lavoro come apprendista in una fabbrica di occhiali, Lucio si ritrova con tanto tempo libero a disposizione che non sa come impiegare. Un giorno, entra in una biblioteca e, nella nostalgia dei giorni di giorni di scuola e della prof di italiano, inizia a leggere ad alta voce e far\u00e0 della lettura agli altri la chiave per riscoprire il suo s\u00e9 pi\u00f9 vero. Una narrazione in prima persona che ci catapulta <em>in<\/em> <em>his shoes<\/em>, nel doppio ruolo di lettori del romanzo e \u201clettori a domicilio\u201d per tutte le persone che hanno bisogno di Lucio.<\/p>\n\t\t\n<style>\n#text-910218708 {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n#text-910218708 > * {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-430001564 > .col-inner {\n  padding: 10px 20px 10px 20px;\n  border-radius: 23px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-1146949181\" class=\"col small-12 large-12\"  data-animate=\"blurIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner box-shadow-2 box-shadow-3-hover\" style=\"background-color:rgba(80, 159, 255, 0.994);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-3965280372\" class=\"text\">\n\t\t\n<h4 style=\"letter-spacing: 2px; color: white;\"><em><strong>Target 14-18 anni <\/strong><\/em><\/h4>\n<p><strong>Punti di partenza:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u201c<em>Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte<\/em>\u201d di Mark Haddon, Einaudi<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u2019hanno in comune un quindicenne affetto dalla sindrome di Asperger, Sherlock Holmes e il cane del vicino? Apparentemente niente, se fossero i protagonisti di questa avvincente storia che ci parla di diversit\u00e0, di inclusione e di valorizzazione dei nostri talenti.<\/p>\n<p>Quando Christopher scopre che il cane del vicino \u00e8 stato trafitto da un forcone, inizia ad indagare alla ricerca del colpevole del delitto, sfoderando la sua passione per logica, tranelli, schemi e misteri.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u201c<em>Sotto la pelle<\/em>\u201d di Miche Faber, Einaudi.<\/strong><\/p>\n<p>In questo romanzo dalle connotazioni fantascientifiche e distopiche, si annidano gli elementi per una riflessione profonda sul concetto stesso di umanit\u00e0: cos\u2019\u00e8 umano? Cosa implica esserlo? Gli alieni della storia, che allevano e commerciano la prelibata carne terrestre, si definiscono \u201cesseri umani\u201d, in un magistrale ribaltamento di prospettiva che ci fa interrogare su questioni come l\u2019antropocentrismo, lo sfruttamento delle risorse naturali, l\u2019allevamento intensivo e il decadimento ambientale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px; margin-bottom: 20px; width: 30px;\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/magnifier.webp\" \/><\/p>\n<p style=\"color: white;\"><em><b>Attivit\u00e0<\/b><\/em><\/p>\n<p>Per strutturare l\u2019attivit\u00e0 di social reading, \u00e8 opportuno suddividere il testo scelto in capitoli o porzioni di testo e stabilire un calendario di lettura, a cui bambini e ragazzi potranno dedicarsi privatamente, nei modi e nei tempi che pi\u00f9 desiderano. Si potr\u00e0 prevedere un incontro, a cadenza settimanale, in cui \u00e8 possibile confrontarsi su ci\u00f2 che si \u00e8 letto fino a quel momento, in modo da garantire una certa costanza e continuit\u00e0 all\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Come primo approccio al testo, suggeriamo di affidare agli studenti il compito di riassumere o riscrivere, con parole proprie, il contenuto del capitolo o della parte di testo assegnato, seguendo queste indicazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Utilizzare da un minimo di 30 a un massimo di 40 parole;<\/li>\n<li>Non ripetere le parole utilizzate dal testo (suggerire l\u2019uso di sinonimi)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa semplice operazione di \u201csmembramento\u201d del testo permette di analizzarlo cercandone il significato pi\u00f9 profondo e, allo stesso tempo, di sperimentare con la lingua, alla ricerca delle soluzioni che pi\u00f9 si adattino allo \u201cspazio\u201d disponibile.<\/p>\n<p>Per quest\u2019attivit\u00e0, suggeriamo di sfruttare la sezione Classi Virtuali di Educazione Digitale, che consente al docente di iscrivere la propria classe e di condurre sulla piattaforma vere e proprie lezioni. Studenti e studentesse potranno utilizzare la Chat comune per i loro contributi, in modo che essi siano visibili sia dai compagni di classe, sia dall\u2019insegnante.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px; margin-bottom: 20px; width: 30px;\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/magnifier.webp\" \/><\/p>\n<p style=\"color: white; font-weight: bold;\"><em>Decostruire e ricostruire<\/em><\/p>\n<p>Partendo proprio dalle <em>macerie, <\/em>cio\u00e8 i commenti e le riscritture, realizzate dagli studenti, per proseguire l\u2019attivit\u00e0 di scrittura creativa e portarla ad un livello successivo, proponiamo di coinvolgere la classe in un esercizio di pura invenzione creativa.<\/p>\n<p>Suggeriamo di procedere cos\u00ec:<\/p>\n<ul>\n<li>Al completamento della lettura del capitolo o della sezione stabilita, l\u2019insegnante, premurandosi che la maggior parte della classe abbia inserito almeno un commento in Classi Virtuali, potr\u00e0 recuperare i contributi, selezionando i 5 ritenuti pi\u00f9 adatti;<\/li>\n<li>Per ogni testo individuato, creer\u00e0 dei bigliettini che verranno estratti in maniera casuale;<\/li>\n<li>L\u2019insegnante a questo punto divider\u00e0 gli studenti in gruppi di 3-4 componenti ciascuno. Spiegher\u00e0 alla classe che l\u2019attivit\u00e0 consiste nel pescare un bigliettino tra quelli presenti e, partendo dalle poche parole del commento, costruire una nuova storia, diversa da quella originale;<\/li>\n<li>Gli studenti avranno a disposizione 30 minuti per ideare la storia da presentare ai compagni. Ogni gruppo assegna a ciascun componente un elemento da definire: la trama del racconto, indicare il luogo e il tempo in cui si svolge l\u2019azione principale, i personaggi, la voce narrante e i temi pi\u00f9 rilevanti; il lavoro presuppone il coordinarsi e confrontarsi con i compagni di classe, ascoltare le idee di tutti e trovare un accordo comune. Ognuno pu\u00f2 annotare su un foglio gli elementi principali della storia;<\/li>\n<li>Trascorsi i 30 minuti, i gruppi si dedicheranno alla presentazione delle proprie storie, leggendo alla classe prima il commento di partenza e successivamente esponendo oralmente il racconto, dedicando del tempo e condividere con i compagni sensazioni e motivazioni delle scelte prese. Ognuno potr\u00e0 commentare le esposizioni dei gruppi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La produzione di un testo nuovo, frutto della rielaborazione personale degli studenti, ha lo scopo di innescare una lettura attiva, in cui entrano in gioco sia competenze tradizionali legate alla comprensione e all\u2019analisi testuale, sia abilit\u00e0 trasversali proprie della sfera emotiva, relazione, creativa e comunicativa dell\u2019atto di leggere.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\t\t\n<style>\n#text-3965280372 {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n#text-3965280372 > * {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-1146949181 > .col-inner {\n  padding: 10px 20px 10px 20px;\n  border-radius: 23px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-2075506282 > .col-inner {\n  padding: 10px 20px 10px 20px;\n  border-radius: 23px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice che la lettura sia un\u2019attivit\u00e0 intima e personale, da portare avanti in solitudine e scandita dai tempi e dai modi che pi\u00f9 si adattano alle nostre inclinazioni e alle nostre abitudini quotidiane. 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