{"id":1046,"date":"2023-05-23T14:30:16","date_gmt":"2023-05-23T12:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/?p=1046"},"modified":"2025-09-09T14:53:58","modified_gmt":"2025-09-09T12:53:58","slug":"learning-by-doing-didattica-esperenziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/learning-by-doing-didattica-esperenziale\/","title":{"rendered":"Learning\u2011by\u2011doing a scuola: guida alla didattica esperienziale"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: white; margin-bottom: -30px;\">Learning-by-doing<\/p>\n<p><strong><em>Learning-by-doing, o \u201capprendere facendo\u201d, significa acquisire conoscenze attraverso l\u2019osservazione, l\u2019esperienza e la scoperta, superando la distinzione tradizionale tra teoria e pratica. <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 30px;\">Gli impatti positivi della metodologia del <strong>learning-by-doing<\/strong> nella <strong>didattica quotidiana<\/strong> sono molteplici, e in questo articolo vi offriremo spunti e suggerimenti per iniziare a svolgere semplici attivit\u00e0 in classe.<\/p>\n<p style=\"font-size: 120%;\"><b>Learning-by-doing per un apprendimento attivo<\/b><\/p>\n<p>Il <strong>learning-by-doing<\/strong> \u00e8 una <strong>metodologia didattica<\/strong> piuttosto recente, che negli anni ha contributo a rivalutare il modello educativo tradizionale ponendo le basi per un <strong>apprendimento trasversale<\/strong>, pi\u00f9 innovativo e, per certi versi, meno canonico. L&#8217;obiettivo \u00e8 offrire a studenti e studentesse una preparazione completa che possa dare loro gli strumenti adeguati ad affrontare il presente e il futuro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 30px;\">Il learning-by-doing \u00e8 l\u2019<strong>apprendimento del fare<\/strong>: un metodo di acquisizione di saperi e competenze prettamente <strong>esperienziale<\/strong>, che fa dell\u2019osservazione, della scoperta e dell\u2019esperimento i punti cardini del processo conoscitivo. Andando oltre la tradizionale dicotomia tra <strong>teoria e pratica<\/strong>, che vede nel sapere teorico la massima espressione di erudizione, il modello del learning-by-doing promuove l\u2019apprendimento sincrono di nozioni e informazioni pratiche immediatamente spendibili, che aiuta la memorizzazione e l\u2019acquisizione delle conoscenze.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 30px;\">In questo quadro di riferimento, uno dei primi punti da sottolineare riguarda un fondamentale <strong>mutamento di prospettiva<\/strong> che scardina l\u2019idea dell\u2019insegnamento come trasferimento passivo di sapere da parte dell\u2019educatore, per accogliere la <strong>concezione pi\u00f9 dinamica di una costruzione della conoscenza collaborativa e partecipativa<\/strong>, legata al contesto in cui avviene il processo di apprendimento. <strong>Il movimento, l\u2019osservazione, la manualit\u00e0<\/strong>, permettono infatti di legare contenuti spesso astratti e fuori contesto a situazioni e problemi reali, <strong>associando cos\u00ec l\u2019informazione alla sua applicazione<\/strong>. Una strategia che si caratterizza, inoltre, per il <strong>ruolo molto pi\u00f9 attivo<\/strong> riservato al discente, cio\u00e8 colui o colei che apprende, rispetto al modello tradizionale, in cui bambini e ragazzi ricevono le nozioni e i contenuti tramessi dal docente e li conservano per poter affrontare problemi futuri.<\/p>\n<p style=\"font-size: 120%;\"><b>I limiti dei modelli educativi tradizionali<\/b><\/p>\n<p>Perch\u00e9 la necessit\u00e0 di rivedere le basi dell\u2019attivit\u00e0 educativa?<\/p>\n<p>Secondo le teorie pedagogiche di <strong>Robert C. Schank<\/strong>, direttore del Institute for the Learning Sciences della Northwestern University (Illinois), che ha sviluppato una strategia di insegnamento che ha definito <em>goal-based-scenarios<\/em> (GBS), basata sul completamento di task didattici, il modello educativo tradizionale presentava una serie di limiti che approcci pi\u00f9 innovativi e orientati all\u2019obiettivo hanno superato.<\/p>\n<ul style=\"color: #555;\">\n<li>Uno dei primi limiti individuati riguarda la <strong>mancata acquisizione di skills pratiche<\/strong> da parte degli studenti, soprattutto dei pi\u00f9 piccoli, causata da un sistema di apprendimento incentrato sull\u2019impartire una conoscenza di tipo fattuale o concettuale.<\/li>\n<li>Il secondo problema rilevato riguarda invece la <strong>mancanza del motivo<\/strong> (impulso) che innesca il processo di apprendimento: agli studenti veniva sempre chiesto di imparare solo per rispondere all\u2019immediata necessit\u00e0 intrinseca all\u2019attivit\u00e0 didattica, come completare i compiti assegnati o ottenere un buon voto alle interrogazioni e test, privandoli di uno scopo \u201crilevante e significativo\u201d.<\/li>\n<li>Il terzo limite ha a che fare con il disallineamento percepito tra ci\u00f2 che si acquisisce in classe e a scuola e il modo in cui quelle stesse informazioni potrebbero essere applicate in contesti e situazioni reali. Supportato da studi specifici sul <strong>funzionamento della memoria<\/strong>, Schank sostiene che, nel processo di apprendimento, \u00e8 molto pi\u00f9 efficace ricordare attraverso il ripetersi dell\u2019esperienza, che stimola i meccanismi cognitivi. Il nostro cervello, infatti, associa le informazioni che ci servono all\u2019esperienza condotta: l\u2019osservazione e la sperimentazione diventano allora fondamentali quando si tratta di acquisire conoscenze e abilit\u00e0 solide, in un approccio completo e trasversale. In poche parole, siamo pi\u00f9 inclini a memorizzare un\u2019esperienza rispetto alla singola informazione isolata ed estrapolata dal suo contesto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutti limiti che l\u2019approccio goal-based ha cercato di colmare, proponendo <strong>una metodologia alternativa<\/strong> che tenesse conto di molteplici variabili e dalla <strong>complessit\u00e0 dell\u2019esperienza umana<\/strong>.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><em><strong>LEGGI ANCHE: <a href=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/perche-la-scuola-di-oggi-ha-bisogno-di-una-pedagogia-digitale\/\">Perch\u00e9 la scuola di oggi ha bisogno di una pedagogia digitale?<\/a><\/strong><\/em><\/h4>\n<p style=\"font-size: 120%; margin-top: 10px;\"><b>Le basi del learning-by-doing<\/b><\/p>\n<p>Il learning-by-doing ha ereditato le sue componenti costitutive principali da alcune teorizzazioni del Novecento, da parte di studiosi e accademici i cui lavori si inscrivono nell\u2019ambito della <strong>pedagogia<\/strong>: una scienza che, proprio in quel periodo, comincia ad essere considerata autonoma dalle altre discipline, avvalendosi dei contributi della psicologia e della sociologia.<\/p>\n<p>Il filosofo statunitense<strong> John Dewey<\/strong> \u00e8 una figura chiave nell\u2019evoluzione delle metodologie dell\u2019apprendimento; padre del cosiddetto \u201c<strong>attivismo pedagogico<\/strong>\u201d, corrente che sottolinea l\u2019importanza del ruolo attivo del discente nel processo di apprendimento. Dewey fond\u00f2 la propria visione pedagogica sullo<strong> stretto rapporto tra l\u2019istruzione scolastica e la democrazia<\/strong>, affermando che un sistema educativo \u00e8 funzionale nel momento in cui rende gli individui capaci di confrontarsi, co-costruire e migliorare costantemente le regole per un buon funzionamento della comunit\u00e0, intesa come una piccola rappresentazione della societ\u00e0 in cui dovranno poi inserirsi una volta adulti. La dimensione pratica del fare diventa fondamentale per innescare ed allenare competenze trasversali, spendibili nel presente e all\u2019interno della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i style=\"font-size: 110%;\">\u00abL&#8217;esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione, le espressioni artistiche e musicali<br \/>\nsono infatti altrettante occasioni privilegiate per apprendere per via pratica<br \/>\nquello che successivamente dovr\u00e0 essere fatto oggetto di pi\u00f9 elaborate<br \/>\nconoscenze teoriche e sperimentali.\u00bb<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center; line-height: 1.25; margin-top: -12px;\"><b style=\"font-size: 90%;\">DECRETO 16 novembre 2012, n. 254 Regolamento recante indicazioni nazionali<br \/>\nper il curricolo della scuola dell&#8217;infanzia e del primo ciclo d&#8217;istruzione,<br \/>\na norma dell&#8217;articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente<br \/>\ndella Repubblica 20 marzo 2009, n. 89.<\/b><\/p>\n<p>Guardando a contributi pi\u00f9 recenti, non possiamo non citare l\u2019apprendimento esperienziale teorizzato da <strong>David Kolb<\/strong>, educatore statunitense i cui studi si pongono in continuit\u00e0 con quelli di Dewey; l\u2019<em>Experential Learning<\/em> \u00e8 inteso come processo nel quale la conoscenza si crea mediante la trasformazione dell\u2019osservazione e dell\u2019esperienza.<\/p>\n\t<div id=\"gap-878105841\" class=\"gap-element clearfix\" style=\"display:block; height:auto;\">\n\t\t\n<style>\n#gap-878105841 {\n  padding-top: 10px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n<div class=\"row\"  id=\"row-1437723051\">\n\n\t<div id=\"col-158039631\" class=\"col medium-6 small-12 large-6\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\"  >\n\t\t\t\n\t\t\t\n<p>Il modello di Kolb \u00e8 costituito da <strong>4 fasi di apprendimento<\/strong>: <strong>esperienza concreta<\/strong>, <strong>osservazione riflessiva<\/strong>, <strong>concettualizzazione astratta <\/strong>e<strong> sperimentazione attiva<\/strong>. Nella prima fase, il soggetto \u00e8 immerso nel fare, nella sperimentazione e discussione di un evento; l\u2019osservazione produce sensazioni e percezioni su cui il soggetto attiva una riflessione attiva ripercorrendo le caratteristiche dell\u2019esperienza appena vissuta da molteplici punti di vista. L\u2019interpretazione degli eventi porta il soggetto ad elaborare relazioni e concetti che integrano le osservazioni alle teorie di riferimento.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-158039631 > .col-inner {\n  margin: 10px 0px 0px 0px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-333462907\" class=\"col medium-6 small-12 large-6\"  data-animate=\"bounceIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\"  >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div class=\"img has-hover x md-x lg-x y md-y lg-y\" id=\"image_137390864\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"img-inner dark\" style=\"margin:-10px 0px -20px 0px;\">\n\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"785\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/modellokolb.webp\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/modellokolb.webp 785w, https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/modellokolb-300x261.webp 300w, https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/modellokolb-768x668.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 785px) 100vw, 785px\" \/>\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\n<style>\n#image_137390864 {\n  width: 100%;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t<div id=\"text-792515627\" class=\"text\">\n\t\t\n<p style=\"margin-top: -10px;\"><em>Modello di Kolb<\/em><\/p>\n\t\t\n<style>\n#text-792515627 {\n  font-size: 0.8rem;\n  text-align: center;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n<p>L\u2019ultima fase di sperimentazione consente di testare attraverso l\u2019azione teorie e concetti delle fasi precedenti, generando una nuova esperienza che produce nuovi modi di fare e di pensare.<\/p>\n<p>Inoltre, nel modello educativo di Kolb, vengono evidenziati <strong>4 stili di apprendimento<\/strong> diversi tra loro \u2013 <strong>divergente, assimilativo, convergente, accomodativo<\/strong> \u2013, frutto del presupposto che non esista uno stile univoco, e che, come individui complessi dalle molteplici inclinazioni personali, impariamo in modi diversi gli uni dagli altri.<\/p>\n<div class=\"row align-equal align-center\"  id=\"row-225235792\">\n\n\t<div id=\"col-975052810\" class=\"col medium-6 small-12 large-6\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\" style=\"background-color:rgb(240, 240, 240);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-2680785925\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><strong>DIVERGENTE<\/strong><\/p>\n<p>Lo stile <strong>divergente<\/strong> \u00e8 proprio di quelle persone che riescono a integrare all\u2019osservazione diretta la riflessione sugli elementi osservati, analizzando una situazione o un fenomeno da molteplici punti di vista. \u00c8 definito \u201cdivergente\u201d proprio per la capacit\u00e0 di individuare soluzioni alternative ai problemi affrontanti, grazie all\u2019elevata abilit\u00e0 di immaginazione. Dal punto di vista sociale, chi apprende in modo divergente riesce a collaborare e a instaurare legami affettivi.<br \/>\n\t\t\n<style>\n#text-2680785925 {\n  text-align: center;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t<div id=\"gap-1217399700\" class=\"gap-element clearfix\" style=\"display:block; height:auto;\">\n\t\t\n<style>\n#gap-1217399700 {\n  padding-top: 5px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-975052810 > .col-inner {\n  padding: 15px 15px 0px 15px;\n  border-radius: 19px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-742281223\" class=\"col medium-6 small-12 large-6\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\" style=\"background-color:rgb(240, 240, 240);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-663148187\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><strong>ACCOMODATIVO<\/strong><\/p>\n<p>Infine, lo stile <b>accomodativo<\/b> predilige l\u2019azione e l\u2019esperienza, focalizzandosi su osservazione diretta e sperimentazione attiva. L\u2019apprendimento \u00e8 di tipo fattuale, cio\u00e8 fondato sui fatti osservabili e documentabili, anche a discapito di teorie e concetti astratti che sembrano smentire la pratica. L\u2019intuizione \u00e8 sicuramente una delle capacit\u00e0 di chi apprende seguendo questo stile.<br \/>\n\t\t\n<style>\n#text-663148187 {\n  text-align: center;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t<div id=\"gap-2020164196\" class=\"gap-element clearfix\" style=\"display:block; height:auto;\">\n\t\t\n<style>\n#gap-2020164196 {\n  padding-top: 5px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-742281223 > .col-inner {\n  padding: 15px 15px 0px 15px;\n  border-radius: 19px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n<div class=\"row align-equal align-center\"  id=\"row-532649065\">\n\n\t<div id=\"col-1894197254\" class=\"col medium-6 small-12 large-6\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\" style=\"background-color:rgb(240, 240, 240);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-115053861\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><strong>CONVERGENTE<\/strong><\/p>\n<p>Lo stile <strong>convergente<\/strong> si focalizza sulla sperimentazione diretta e sull\u2019individuazione di un\u2019unica soluzione corretta ai problemi osservati. In altre parole, chi apprende secondo uno stile convergente riesce ad analizzare diversi input e stimoli per giungere ad un output finale univoco e unitario. In questo caso il ragionamento \u00e8 di tipo deduttivo, per cui, a partire da idee e concetti generali, chi apprende in maniera convergente si sofferma su aspetti particolari e specifici<br \/>\n\t\t\n<style>\n#text-115053861 {\n  text-align: center;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t<div id=\"gap-1401923864\" class=\"gap-element clearfix\" style=\"display:block; height:auto;\">\n\t\t\n<style>\n#gap-1401923864 {\n  padding-top: 5px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-1894197254 > .col-inner {\n  padding: 15px 15px 0px 15px;\n  margin: 0px 0px 20px 0px;\n  border-radius: 19px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-762208328\" class=\"col medium-6 small-12 large-6\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\" style=\"background-color:rgb(240, 240, 240);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-504470742\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><strong>ASSIMILATIVO<\/strong><\/p>\n<p>Lo stile <b>assimilativo<\/b> \u00e8 caratterizzato invece da un alto livello di concettualizzazione astratta: segue infatti un ragionamento di tipo induttivo e tende a focalizzarsi su concetti astratti e modelli teorici piuttosto che sull\u2019utilizzabilit\u00e0 pratica.<br \/>\n\t\t\n<style>\n#text-504470742 {\n  text-align: center;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t<div id=\"gap-415482917\" class=\"gap-element clearfix\" style=\"display:block; height:auto;\">\n\t\t\n<style>\n#gap-415482917 {\n  padding-top: 5px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-762208328 > .col-inner {\n  padding: 15px 15px 0px 15px;\n  margin: 0px 0px 20px 0px;\n  border-radius: 19px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n<p>Come si vede dallo schema, che rappresenta idealmente il <strong>Ciclo di Kolb<\/strong>, gli stili di apprendimento si collocano tra le 4 fasi precedentemente presentate, collegate agli ambiti della <strong>percezione<\/strong> (esperienza concreta), <strong>osservazione<\/strong> (osservazione riflessiva),<strong> azione<\/strong> (sperimentazione attiva) e <strong>riflessione<\/strong> (concettualizzazione astratta). Uno stile divergente, per esempio, \u00e8 proprio di chi apprende osservando e imparando dall\u2019esperienza concreta, ponendosi quindi tra l\u2019ambito della percezione e quello dell\u2019osservazione (feel and watch).<\/p>\n<p>Il modello di Kolb risulta molto innovativo, nella misura in cui considera <strong>l\u2019apprendimento un processo complesso<\/strong> frutto dell\u2019interazione di diverse componenti.<\/p>\n<div class=\"row\"  id=\"row-1354030431\">\n\n\t<div id=\"col-1254922441\" class=\"col small-12 large-12\"  data-animate=\"blurIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner box-shadow-2 box-shadow-3-hover\" style=\"background-color:rgba(255, 100, 0, 0.674);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-2503649428\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px; width: 50px;\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/drawing.webp\" \/><\/p>\n<h4 style=\"letter-spacing: 2px; color: white;\"><strong>Proposte per attivit\u00e0 laboratoriali<\/strong><\/h4>\n<p>Di seguito proponiamo delle <strong>attivit\u00e0 pratiche di learning-by-doin<\/strong>g che guidano i docenti nel mettere in pratica le 4 fasi di apprendimento elaborate da Kolb nella didattica di tutti i giorni, attraverso semplici esperimenti da fare in classe e che prevedono esperienza concreta, osservazione riflessiva, concettualizzazione astratta e sperimentazione attiva. I laboratori proposti possono essere un primo approccio per testare l\u2019apprendimento esperienziale, dando spunti e suggerimenti per attivare ulteriori attivit\u00e0 sia nel contesto classe sia nel contesto scuola.<\/p>\n<p><a style=\"color: white;\" href=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><u>EducazioneDigitale.it<\/u><\/strong><\/a> ha inaugurato sulla sua piattaforma didattica <a style=\"color: #fff;\" href=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/ilaboratoridibianca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <u><strong>I Laboratori di Bianca<\/strong><\/u><\/a>: una sezione specialistica dedicata a <strong>videotutorial gratuiti<\/strong> che vi guideranno, passo dopo passo, nello svolgimento di <strong>esercizi pratici, esperimenti e laboratori<\/strong> utili a conoscere pi\u00f9 da vicino, attraverso la sperimentazione e l\u2019osservazione, alcuni eventi e fenomeni protagonisti della nostra attualit\u00e0, in materia di <strong>sostenibilit\u00e0, STEM e benessere<\/strong>; temi che spesso vengono approcciati da un punto di vista prettamente teorico, ma i cui elementi necessitano di essere compresi anche a livello pratico e fattuale.<\/p>\n<p>Sono gi\u00e0 disponibili <strong>quattro tutorial<\/strong> che propongono attivit\u00e0 per comprendere e osservare gli effetti del cambiamento climatico e dell\u2019inquinamento causato da attivit\u00e0 antropiche:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Inquinamento da petrolio<\/strong>: il laboratorio permette di riflettere sulle conseguenze dello sversamento di materiali oleosi in mare, verificando gli impatti sull\u2019ambiente circostante e sugli ecosistemi naturali;<\/li>\n<li><strong>Erosione del suolo<\/strong>: il laboratorio illustra agli studenti come le attivit\u00e0 dell\u2019uomo sul suolo, come per esempio il disboscamento, siano dannose sia per l\u2019ambiente sia per l\u2019essere umano, amplificando gli effetti collaterali di fenomeni atmosferici estremi (come le alluvioni);<\/li>\n<li><strong>Ghiacciai e livello del mare<\/strong>: il laboratorio permette di osservare uno dei fenomeni causati dall\u2019aumento delle temperature: lo scioglimento dei ghiacciai con il conseguente aumento del livello del mare;<\/li>\n<li><strong>Inquinamento atmosferico<\/strong>: il laboratorio consente di acquisire consapevolezza delle particelle, invisibili ai nostri occhi, che si trovano in atmosfera e che sono pericolose per la nostra salute.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Guarda i videotutorial su <a style=\"color: white;\" href=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/ilaboratoridibianca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>I Laboratori di Bianca<\/u><\/a><br \/>\ne inizia a sperimentare con le tue classi!<\/h3>\n\t\t\n<style>\n#text-2503649428 {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n#text-2503649428 > * {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-1254922441 > .col-inner {\n  padding: 10px 20px 10px 20px;\n  margin: 0px 0px 10px 0px;\n  border-radius: 23px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Learning-by-doing Learning-by-doing, o \u201capprendere facendo\u201d, significa acquisire conoscenze attraverso l\u2019osservazione, l\u2019esperienza e la scoperta, superando la distinzione tradizionale tra teoria e pratica. Gli impatti positivi della metodologia del learning-by-doing nella didattica quotidiana sono molteplici, e in questo articolo vi offriremo spunti e suggerimenti per iniziare a svolgere semplici attivit\u00e0 in classe. 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