{"id":1400,"date":"2023-10-11T16:11:10","date_gmt":"2023-10-11T14:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/?p=1400"},"modified":"2025-10-24T10:08:31","modified_gmt":"2025-10-24T08:08:31","slug":"citizen-science-e-didattica-interdisciplinare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/citizen-science-e-didattica-interdisciplinare\/","title":{"rendered":"CITIZEN SCIENCE E DIDATTICA INTERDISCIPLINARE"},"content":{"rendered":"<p><em>Partecipare alla raccolta di dati scientifici senza essere scienziati, ma cittadini volontari, mossi da passione, pazienza e una grande capacit\u00e0 di osservazione: questa \u00e8 la Citizen Science e in questo articolo vi proporremo alcuni spunti utili per applicarla ai vostri percorsi interdisciplinari. Non solo raccolta dati, quindi, ma un\u2019opportunit\u00e0 in pi\u00f9 per parlare di storia, tecnologia, educazione civica, musica, arte e, ovviamente, scienza.<\/em><\/p>\n<p><strong>Citizen Science, una pratica antica che abbraccia e accompagna la scienza moderna<\/strong><\/p>\n<p>Il termine <strong><em>\u201cCitizen Science\u201d<\/em><\/strong>, tradotto letteralmente come<em> \u201cscienza fatta dai cittadini&#8221;<\/em>, appare per la prima volta nel 1989 sulla MIT Technology Review, per merito della Audubon Society, una delle pi\u00f9 antiche associazioni per la salvaguardia degli uccelli negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Al fine di creare una mappa che rilevasse i livelli di pioggia acida nel Paese, l&#8217;organizzazione volle coinvolgere 225 volontari. I partecipanti dovevano raccogliere campioni di gocce piovane e inviarli alla Audubon, che li avrebbe analizzati e, successivamente, pubblicato i risultati. Dal quel momento in poi si comprese come fosse possibile raccogliere una grande quantit\u00e0 di dati con il contributo dei cittadini: il loro impegno intellettuale, attraverso la conoscenza diffusa o con i propri strumenti e risorse, ha numerosi vantaggi, poich\u00e9 si crea una <em>scienza partecipativa<\/em> che, coordinata da scienziati e ricercatori, aumenta la capacit\u00e0 di innovazione e di soluzione di problematiche scientifiche.<\/p>\n<div class=\"row\"  id=\"row-653906887\">\n\n\t<div id=\"col-1905931352\" class=\"col medium-6 small-12 large-6\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\"  >\n\t\t\t\n\t\t\t\n<p>Il concetto di Citizen Science, per\u00f2, bench\u00e9 sembri un\u2019idea moderna, ha origini antiche. Nel 1900, a Natale, in alcune citt\u00e0 del New England, era usanza sfidarsi <strong>facendo a gara a chi uccideva pi\u00f9 uccelli, una tradizione discutibile conosciuta come \u201csite hunt\u201d<\/strong>. Due squadre sceglievano una direzione e la seguivano, sparando per la campagna. Qualunque tipo di uccello costituiva un bersaglio, anche se non veniva poi consumato, o se si trattava di una specie rara. Nel 1900, un ornitologo di nome <strong><em>Frank Chapman<\/em><\/strong> propose un passatempo meno cruento: le due squadre avrebbero dovuto <strong>semplicemente contare gli uccelli <\/strong>che vedevano, invece di ucciderli. Le persone si sarebbero ugualmente divertite e, in concomitanza, avrebbero eseguito un censimento utile ai naturalisti. Nacque cos\u00ec la Christmas Bird Count, un\u2019esperienza di <em>Citizen Science<\/em> che, ad oggi, continua sotto l\u2019egida della Audubon Society. Chapman fu, quindi, un pioniere nella definizione di una metodologia che faceva ricorso ai cittadini per registrare la diffusione e la distribuzione degli uccelli in aree particolari. Ma non \u00e8 tutto qui: ripercorrendo la storia, troviamo addirittura un monitoraggio durato pi\u00f9 di 2000 anni!<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-1905931352 > .col-inner {\n  margin: 0px 0px 0px 0px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-1148644529\" class=\"col medium-6 small-12 large-6\"  data-animate=\"bounceIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\"  >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div class=\"img has-hover x md-x lg-x y md-y lg-y\" id=\"image_476726939\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"img-inner image-cover dark\" style=\"padding-top:110%;margin:0px 0px -20px 0px;\">\n\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Christmas-Bird-Count.webp\" class=\"attachment-original size-original\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Christmas-Bird-Count.webp 1920w, https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Christmas-Bird-Count-300x169.webp 300w, https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Christmas-Bird-Count-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Christmas-Bird-Count-768x432.webp 768w, https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Christmas-Bird-Count-1536x864.webp 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/>\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\n<style>\n#image_476726939 {\n  width: 100%;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n<p><em>&#8220;Alcuni ricercatori sostengono che, nell\u2019antica Cina, gli abitanti abbiano aiutato a monitorare gli sciami di locuste migratorie responsabili della distruzione dei raccolti per circa 2000 anni. Un altro esempio riguarda il monitoraggio dei ciliegi in Giappone, sulla cui fioritura i diaristi di corte, a Kioto, hanno registrato dati a partire dall\u2019anno 850. Ma esistono anche esempi pi\u00f9 recenti! Tra il 1834 e il 1859, negli Stati Uniti, 600 persone furono coinvolte in un progetto di osservazione, denominato \u201ccrociata meteorologica\u201d, condotto dallo Smithsonian Institution. In Europa, e precisamente in Inghilterra, nel 1935, venne lanciata un\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio delle maree, che coinvolse migliaia di persone in diversi paesi e colonie dell\u2019Impero Britannico&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Rossana Morriello. \u201cCitizen science: one of the eight pillars of open science identified by the European Union\u201d (2021)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ieri come oggi, la Citizen Science rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per il monitoraggio e la raccolta dati: tantissimi sono i progetti attivi e i campi d\u2019azione. Osservare e promuovere questo approccio partecipato alla ricerca scientifica non solo genera consapevolezza, ma produce nuove prospettive e collegamenti tra vari ambiti.<\/p>\n<div class=\"row align-middle align-center\"  id=\"row-945269858\">\n\n\t<div id=\"col-1164812732\" class=\"col small-12 large-12\"  data-animate=\"blurIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner box-shadow-2 box-shadow-3-hover\" style=\"background-color:rgba(0, 116, 255, 0.39);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-2077773998\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px; width: 50px;\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/magnifier.webp\" \/><\/p>\n<h4 style=\"letter-spacing: 1px; color: white;\"><strong>APPROFONDIMENTO<br \/>Charles Darwin, uno scienziato amatoriale<br \/><\/strong><\/h4>\n<p>Quando pensiamo alla figura della scienziata o dello scienziato, pensiamo a una o a un professionista completamente dedito a studi e ricerche. Fino a circa 200 anni fa, per\u00f2, la scienza era condotta in modo informale e partecipativo da appassionati, che dedicavano il loro tempo libero a nuove scoperte; solo con il passare del tempo queste figure si organizzarono in comunit\u00e0 scientifiche o accademiche e la figura dello scienziato divenne quella di un professionista \u201cfull time\u201d.<\/p>\n<p>Di fatto, nella storia della scienza, il contributo dei non-professionisti \u00e8 stato determinante. <strong><em>Charles Darwin (1809-1882)<\/em><\/strong>, per esempio, era uno scienziato \u201canomalo\u201d. Si guadagn\u00f2 la sua reputazione con ricerche di altissimo livello, ma \u00e8 solo grazie alla ricchezza della sua famiglia che pot\u00e9 dedicarsi a tempo pieno ai suoi studi. Come riusciva Darwin a ottenere informazioni e campioni del mondo naturale? La sua immensa corrispondenza ci dimostra che molto spesso li otteneva da allevatori, naturalisti dilettanti, vivaisti e viaggiatori. Erano i suoi occhi e le sue orecchie, ma erano anche persone che condividevano la sua passione: insomma, erano, a tutti gli effetti, dei Citizen Scientists.<\/p>\n\t\t\n<style>\n#text-2077773998 {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n#text-2077773998 > * {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-1164812732 > .col-inner {\n  padding: 10px 20px 10px 20px;\n  border-radius: 23px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-618696086\" class=\"col small-12 large-12\"  data-animate=\"blurIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner box-shadow-2 box-shadow-3-hover\" style=\"background-color:rgba(255, 100, 0, 0.674);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-1748235341\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px; width: 50px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/drawing.webp\" \/><\/p>\n<h4 style=\"letter-spacing: 1px; color: white; font-size: 100%;\"><strong><span style=\"text-transform: uppercase;\">Proposta di lezione in compresenza e attivit\u00e0 pratica<\/span><br \/>Possibili materie coinvolte: scienze, tecnologia, musica, arte, lettere, geografia, inglese<br \/><\/strong><\/h4>\n<p>Questa attivit\u00e0 consente di:<\/p>\n<ul>\n<li>indagare le diverse modalit\u00e0 di comunicazione: visiva, scritta e sonora;<\/li>\n<li>approfondire la storia dell\u2019arte in relazione a contesti scientifici;<\/li>\n<li>stimolare la manualit\u00e0 attraverso il disegno;<\/li>\n<li>stimolare l\u2019apprendimento visivo;<\/li>\n<li>arricchire il proprio vocabolario in lingua inglese;<\/li>\n<li>migliorare la capacit\u00e0 di collaborazione e rielaborazione;<\/li>\n<li>rafforzare la conoscenza e l\u2019utilizzo di alcuni strumenti digitali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Organizzate una lezione in compresenza tra i docenti di Musica, Arte, Scienze, Tecnologia, Lettere e Inglese. Approfondite il lavoro di<strong><em> John James Audubon (1785-1851), <\/em><\/strong>pittore di uccelli e boscaiolo americano, che realizz\u00f2 le innumerevoli tavole illustrate raccolte sotto il nome di <strong><em>\u201cUccelli d\u2019America\u201d.<\/em><\/strong> Mostrate ai ragazzi alcune delle tavole, chiedete loro di discutere e immaginare l\u2019importanza che potesse avere la documentazione visiva in un\u2019epoca in cui la fotografia non era ancora stata inventata. Potrete cos\u00ec introdurre argomenti quali la tecnologia e la raccolta dati: esistono, infatti, applicazioni semplici, da usare con il proprio smartphone, che ci consentono, ad esempio, di distinguere e riconoscere gli uccelli dal canto. Una di queste \u00e8 <em><u>BirdNet,<\/u><\/em> sviluppata grazie alla collaborazione con il laboratorio di ornitologia della prestigiosa <strong>Cornell University<\/strong>. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Attivit\u00e0 pratica: <\/strong><\/p>\n<p>organizzate un\u2019escursione in natura, in cui praticare non solo <em>birdwatching<\/em>, ma anche poter riconoscere gli uccelli dal loro canto, scoprire i loro nomi, sia in inglese che in italiano, e provare a ritrarli partendo dalla loro semplice osservazione, o da fotografie e illustrazioni. Se l\u2019escursione non fosse possibile, utilizzate le banche dati di immagini e suoni che trovate in rete e proponete un\u2019attivit\u00e0 indoor, concentrandovi maggiormente sulla produzione artistica: ad esempio, sperimentando tecniche e strumenti utili per riprodurre il piumaggio (parlando della differenza tra pennelli morbidi, duri, punte e composizione) e approfondendo la conoscenza dei colori.<\/p>\n\t\t\n<style>\n#text-1748235341 {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n#text-1748235341 > * {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-618696086 > .col-inner {\n  padding: 10px 20px 10px 20px;\n  margin: 0px 0px 20px 0px;\n  border-radius: 23px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-1124176386\" class=\"col small-12 large-12\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\"  >\n\t\t\t\n\t\t\t\n<p><strong>Citizen Science: 2 definizioni <\/strong><\/p>\n<p>Dal 1989 in poi, la Citizen Science diventa oggetto di attenzione da parte di diversi campi di ricerca e il suo significato, o meglio, i suoi significati, assumono connotazioni diverse in base al contesto di utilizzo, l\u2019area di ricerca e il background. In particolare, possiamo rilevare due macro accezioni.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Citizen Science come scienza partecipativa<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo caso <strong><em>il focus \u00e8 sul metodo<\/em><\/strong> e su come la partecipazione del cittadino debba essere coordinata da scienziati e ricercatori. L\u2019ornitologo Rick Bonney definisce, infatti, la Citizen Science come: metodo per raccogliere dati scientifici attraverso lo sforzo pubblico in collaborazione con scienziati professionisti.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Citizen Science come scienza democratica<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Alan Irwin, il sociologo che nel 1995 scrisse il libro \u201cCitizen Science: A Study of People, Expertise and Sustainable Development\u201d sostiene, invece, una tesi diversa e si focalizza sul rapporto tra scienza, societ\u00e0 e ambiente, sottolineando come lo sviluppo sostenibile (sustainable development) non sia possibile, senza prestare la dovuta attenzione ai concetti di cittadinanza e conoscenza del cittadino.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-1124176386 > .col-inner {\n  margin: 0px 0px 0px 0px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n<p><strong>La Citizen Science e gli obiettivi SDGs<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo sinora descritto la Citizen Science come una forma di scienza partecipativa e democratica. Partendo dalla definizione di Irwin, possiamo aggiungere che la cooperazione nella raccolta di dati induce una forte consapevolezza di condivisione nella realizzazione dello sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, un uso consapevole della scienza democratica contribuisce certamente a stimolare comportamenti virtuosi e a generare attenzione da parte di tutti verso l\u2019ambiente e la sua tutela. La scuola, come realt\u00e0 formatrice, attraverso la scienza partecipativa e la scienza democratica ha, quindi, ulteriori strumenti per formare i cittadini di domani.<\/p>\n<p>Nell\u2019immediato, la Citizen Science pu\u00f2 essere anche utilizzata per creare esperienze di sensibilizzazione e di conoscenza degli obiettivi SDGs; in particolare, tutti quelli che coinvolgono la tutela dell\u2019ambiente, come:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>obiettivo 6 &#8211; <\/em><\/strong>garantire la disponibilit\u00e0 e la gestione sostenibile delle risorse idriche e dei servizi igienico-sanitari per tutti;<\/li>\n<li><strong><em>obiettivo 11 &#8211; <\/em><\/strong>rendere le citt\u00e0 e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, flessibili e sostenibili;<\/li>\n<li><strong><em>obiettivo 13 &#8211;<\/em><\/strong> adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze;<\/li>\n<li><strong><em>obiettivo 14 &#8211; <\/em><\/strong>conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine, in nome di uno sviluppo sostenibile;<\/li>\n<li><strong><em>obiettivo 15 &#8211;<\/em><\/strong> proteggere, restaurare e promuovere l&#8217;uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, fermare e invertire il processo di degrado del suolo, arrestare la perdita di biodiversit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"row\"  id=\"row-794325956\">\n\n\t<div id=\"col-1413281345\" class=\"col small-12 large-12\"  data-animate=\"blurIn\">\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner box-shadow-2 box-shadow-3-hover\" style=\"background-color:rgba(255, 100, 0, 0.674);\" >\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t<div id=\"text-2338068597\" class=\"text\">\n\t\t\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-right: 10px; width: 50px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;\" src=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/edition\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/drawing.webp\" \/><\/p>\n<h4 style=\"letter-spacing: 1px; color: white; font-size: 100%;\"><strong><span style=\"text-transform: uppercase;\">Proposta di lezione in compresenza e attivit\u00e0 pratica \u201cSDGs e Citizen Science\u201d<\/span><br \/>Possibili materie coinvolte: scienze, tecnologia, matematica, arte, educazione civica, geografia<br \/><\/strong><\/h4>\n<p>Questa attivit\u00e0 consente di:<\/p>\n<ul>\n<li>informare sugli SDGs e discuterne l\u2019importanza;<\/li>\n<li>favorire l\u2019interazione con il gruppo classe;<\/li>\n<li>aumentare la capacit\u00e0 di pensiero analitico, di raccolta dati e catalogazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Punto di partenza:<\/em><\/strong> con il gruppo classe scegliete uno degli Obiettivi SDGs sopra elencati.<\/p>\n<p><strong><em>Svolgimento:<\/em><\/strong> ogni insegnante contestualizza l\u2019argomento partendo dalla propria materia e propone a ragazze e ragazzi un monitoraggio specifico da attuare sul territorio, che possa contribuire a conoscere meglio l\u2019area coinvolta dall\u2019obiettivo di sviluppo sostenibile prescelto. Una volta deciso quali dati raccogliere e per quanto tempo, studenti e studentesse saranno chiamati\/e a creare un archivio fotografico o illustrato, che contenga dati, osservazioni e proposte di attivit\u00e0 volte alla promozione dell\u2019obiettivo in questione. L\u2019osservazione e il monitoraggio dell\u2019attivit\u00e0 possono essere fatti sia attraverso l\u2019ausilio di strumenti digitali, come smartphone e computer, sia con strumenti pi\u00f9 tradizionali, quali carta, acquerelli o materiali di recupero, creando box contenitori di campioni, articoli e relative ricerche.<\/p>\n<p>Ad esempio: la classe sceglie l\u2019<strong><em>obiettivo 13 \u201c<\/em><\/strong><strong><em>adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Una raccolta di dati possibile potrebbe riguardare le temperature, gli eventi naturali e il loro andamento nel tempo (ad esempio, nell\u2019arco di un mese). Potrebbe essere utile mettere a confronto, attraverso specifiche ricerche, temperature ed eventi meteorologici relativi ad anni diversi. Si potrebbe creare un tabellone di riferimento per la classe, su cui registrare quotidianamente dei dati concordati, per poterli confrontare nel tempo. Il tabellone potrebbe, inoltre, essere arricchito con fotografie scattate periodicamente dagli stessi punti di osservazione, in modo da poter rilevare anche eventuali cambiamenti nella luce e nei colori naturali. \u00a0<\/p>\n<p>Lo stesso tabellone potrebbe, inoltre, riportare in forma graficizzata tutti i comportamenti che ogni singolo cittadino pu\u00f2 mettere in atto per contrastare il cambiamento climatico (ridurre i rifiuti, riciclare e recuperare ci\u00f2 che pu\u00f2 essere riparato o destinato ad altro utilizzo).<\/p>\n\t\t\n<style>\n#text-2338068597 {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n#text-2338068597 > * {\n  color: rgb(34, 34, 34);\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\t\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-1413281345 > .col-inner {\n  padding: 10px 20px 10px 20px;\n  margin: 0px 0px 30px 0px;\n  border-radius: 23px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n\n\t<div id=\"col-858579817\" class=\"col small-12 large-12\"  >\n\t\t\t\t<div class=\"col-inner\"  >\n\t\t\t\n\t\t\t\n<p><strong>Come organizzare al meglio una lezione interdisciplinare partendo dalla raccolta dati o aderendo a un progetto di Citizen Science<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver analizzato il funzionamento e i significati della \u201cScienza dei Cittadini\u201d, raccogliete attraverso una discussione in \u201ccircle time\u201d impressioni e pareri di studenti e studentesse e verificate con loro l\u2019esistenza di possibili iniziative territoriali a cui aderire (attraverso Citizen Science Italia), oppure createne di vostre all\u2019interno di un percorso interscolastico: potrebbe essere interessante condividere i dati raccolti e i risultati ottenuti con altre classi dell\u2019Istituto.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n<style>\n#col-858579817 > .col-inner {\n  margin: 0px 0px 0px 0px;\n}\n<\/style>\n\t<\/div>\n\n\t\n<\/div>\n<p><strong>Alcuni suggerimenti per passare all\u2019azione: <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>individuate un\u2019attivit\u00e0 di Citizen Science a cui partecipare attivamente o da cui prendere spunto;<\/li>\n<li>confrontatevi con i docenti coinvolti e proponete loro una o pi\u00f9 lezioni condivise sull\u2019argomento;<\/li>\n<li>informatevi su quali strumenti saranno necessari, sia nel contesto classe, che per il monitoraggio one to one;<\/li>\n<li>utilizzate la LIM o un proiettore in modo che immagini, suoni, app siano ben visibili a tutti nel gruppo classe;<\/li>\n<li>contestualizzate a livello scientifico la raccolta dati;<\/li>\n<li>insieme agli altri insegnanti, create una lezione in forma di <strong><em>talk interattivo<\/em><\/strong> con il gruppo classe, facendo domande che stimolino eventuali collegamenti interdisciplinari;<\/li>\n<li>date lo stesso spazio temporale a ciascuna materia coinvolta (servir\u00e0 a non creare squilibri nell\u2019apprendimento);<\/li>\n<li>proponete sempre a ragazzi e ragazze una rielaborazione visiva di quanto detto;<\/li>\n<li>dedicate uno spazio alle riflessioni critiche di studenti e studentesse;<\/li>\n<li>date ritmo e dinamicit\u00e0 alla lezione, proponendo curiosit\u00e0 e piccoli approfondimenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come abbiamo visto e sperimentato attraverso le attivit\u00e0 proposte, partendo dalla raccolta dati \u00e8 possibile creare un<strong> ponte concettuale<\/strong> tra diverse discipline e dimostrare cos\u00ec a ragazzi e ragazze che approfondire, collegare, raccogliere dati, confrontarli e conoscere porta alla consapevolezza di un\u2019integrazione tra materie di studio che, solo apparentemente, sono scollegate tra di loro.<\/p>\n<p>I percorsi di <a href=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>Educazione Digitale<\/u><\/a> puntano appunto a promuovere un apprendimento che parte dall\u2019osservazione e la conoscenza diretta. I nostri multimediali sono sempre studiati in modo da far coincidere dati informativi e spunti di riflessione. Siamo consapevoli, infatti, che favorire lo sviluppo delle capacit\u00e0 di osservazione, collaborazione, raccolta dati e catalogazione significa porre le basi per incrementare il pensiero analitico, al fine di rafforzare la capacit\u00e0 di creare percorsi e connessioni logiche.<\/p>\n<pre>FONTI<br \/><br \/><a href=\"https:\/\/aulascienze.scuola.zanichelli.it\/multimedia-scienze\/science-news\/anche-in-italia-si-diffonde-la-citizen-science-ma-di-cosa-si-tratta#leggi\">https:\/\/aulascienze.scuola.zanichelli.it\/multimedia-scienze\/science-news\/anche-in-italia-si-diffonde-la-citizen-science-ma-di-cosa-si-tratta#leggi<\/a><br \/><br \/><a href=\"https:\/\/www.sfide-lascuoladitutti.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-modello-della-Citizen-Science-a-scuola-1.pdf\">https:\/\/www.sfide-lascuoladitutti.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Il-modello-della-Citizen-Science-a-scuola-1.pdf<\/a><br \/><br \/><a href=\"https:\/\/digitale.regione.emilia-romagna.it\/citizer-science\/framework-pdf\">https:\/\/digitale.regione.emilia-romagna.it\/citizer-science\/framework-pdf<\/a><br \/><br \/><a href=\"https:\/\/www.focus.it\/scienza\/scienze\/che-cosa-e-la-citizen-science\">https:\/\/www.focus.it\/scienza\/scienze\/che-cosa-e-la-citizen-science<\/a><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partecipare alla raccolta di dati scientifici senza essere scienziati, ma cittadini volontari, mossi da passione, pazienza e una grande capacit\u00e0 di osservazione: questa \u00e8 la Citizen Science e in questo articolo vi proporremo alcuni spunti utili per applicarla ai vostri percorsi interdisciplinari. Non solo raccolta dati, quindi, ma un\u2019opportunit\u00e0 in pi\u00f9 per parlare di storia,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2217,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[79,78],"tags":[19,87],"class_list":["post-1400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-educazione-al-futuro","tag-citizen-science","tag-didattica-interdisciplinare"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.4 (Yoast SEO v27.4) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Citizen Science e Didattica Interdisciplinare<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Citizen science e didattica 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