Insegnare Cittadinanza europea: l’esperienza di Europa=Noi

Europa=Noi

I frequenti disaccordi fra i paesi membri, le diatribe sulla competenza nella gestione degli sbarchi di immigrati, la crisi dell’Euro e dell’occupazione, le spinte separatiste: sono solo alcune delle situazioni che hanno contribuito a generare una crescente sfiducia verso l’istituzione Unione europea.
Mai come in questo periodo si è reso necessario un massiccio intervento di “educazione” ai valori e alla storia dell’UE, partendo dalle giovani generazioni e dall’agenzia educativa per eccellenza , la scuola.

Non si tratta di Promuovere demagogicamente il concetto di cittadinanza europea presso gli studenti, ma di stimolare il senso di appartenenza, la ricchezza delle nostre diversità e, fondamentalmente, il dibattito sui temi più controversi. Come ogni struttura umana, infatti, anche l’Unione europea è evidentemente perfettibile; quindi ben venga la critica costruttiva e il confronto, figli di una reale partecipazione al processo democratico.

La campagna scolastica nazionale Europa=Noi

L’esperienza della campagna scolastica nazionale Europa=Noi ha preso l’avvio nel 2008, per volontà del Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attraverso una graduale implementazione del progetto, l’offerta didattica di Europa=Noi si è arricchita nel tempo e oggi può contare su kit educativi multimediali per le scuole di ogni ordine e grado, su una piattaforma digitale dedicata agli insegnanti aderenti, su incontri areali di formazione dei docenti e su un aggiornamento costante dei contenuti: il tutto completamente gratuito per le scuole che desiderano aderire.

In poco tempo, sono stati formati circa 5.000 insegnanti, che ogni anno trasferiscono i contenuti valoriali della Cittadinanza europea ad un gruppo potenziale di 500.000 studenti di ogni età; un numero che cresce costantemente e che testimonia la qualità dell’iniziativa didattica, tanto da diventare una Best Practice europea.

Cittadinanza europea

Grazie alla collaborazione con l’ufficio Ordinamenti del Ministero dell’Istruzione, la piattaforma e gli strumenti di Europa=Noi sono stati recentemente tradotti anche in inglese e si è quindi potuto iniziare un processo di internazionalizzazione del percorso educativo, gemellando classi di diversi paesi europei, che condividono la produzione di elaborati in più lingue.
Il successo del progetto e l’apprezzamento che ha guadagnato nel tempo non si però limita ai numeri di tutto rispetto raggiunti, ma si estende alla metodologia applicata, sia in termini di trasferimento dell’informazione che di diffusione.

Kit educativi innovativi

Fin dall’inizio, infatti, si è deciso di sviluppare kit educativi innovativi e un approccio completamente digitale: gli strumenti, le risorse didattiche, la loro distribuzione e persino la gestione delle iscrizioni e la promozione dei percorsi avvengono utilizzando le potenzialità offerte dall’ICT. Oltre a comportare un evidente risparmio economico (niente carta stampata, trasporti e logistica), la scelta del digitale consente di avere un monitoraggio costante e in tempo reale della effettiva partecipazione delle scuole; inoltre permette di mantenere un efficiente canale di comunicazione con tutti gli insegnanti che aderiscono al progetto, che partecipano ai vari contest e che spesso inviano alla redazione suggerimenti o strumenti didattici prodotti personalmente.

Le risorse che i docenti possono scaricare gratuitamente dalla piattaforma, oltre ad essere digitali, hanno in comune una caratteristica pedagogica originale e particolarmente efficace: utilizzano tutti una metodologia costruttivista denominata Open Mind e pensata espressamente per stimolare il dibattito, il Learning by Doing e l’interiorizzazione esperienziale. La lezione guidata da uno strumento Open Mind prevede infatti minimi momenti di ricezione passiva per la classe e numerose modalità di interazione e lavoro di gruppo, per rafforzare le Life Skills dei ragazzi.

In ultima analisi, l’esperienza di Europa=Noi va ben oltre la comprensibile soddisfazione per un progetto scolastico di successo, perché la vera anima dell’iniziativa sono i docenti, che ogni anno aderiscono al nuovo percorso, dimostrando il loro entusiasmo e regalando la loro fiducia e il loro tempo.

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