Didattica digitale e a distanza

SCUOLA PRIMARIA

Favole per educare alla sostenibilità attraverso il cibo

I bambini e la loro creatività sono la risorsa più preziosa che abbiamo per il futuro del nostro Pianeta e sono i veri protagonisti del cambiamento. La favola è uno strumento educativo infallibile, capace di trasmettere ai più piccoli nozioni e concetti complessi con un linguaggio semplice e immediato.
Scopri le storie legate ai temi della sostenibilità ad opera di Gunter Pauli. Queste favole sono pensate per stimolare la capacità di individuare attivamente delle soluzioni attraverso l’osservazione dei fenomeni naturali, aprendo la mente alla multidisciplinarietà:

  • Bevilo, indossalo. Una fiaba sull’economia circolare
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  • Alle capre piacciono le mele. Una fiaba sulla nutrizione e sull’alternarsi delle stagioni
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  • Cibo pronto per i pesci. Una fiaba contro lo spreco alimentare
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  • Niente pane alle anatre! Una fiaba per insegnare il valore della sana alimentazione
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Come utilizzare le favole per una lezione a distanza?

Non esiste un metodo univoco per fare lezione a distanza, ma è importante che rimanga l’interazione e venga sentita la presenza del docente. Per affrontare i temi della sostenibilità attraverso il cibo, un esempio, è il metodo “Flipped Classroom”, nel quale la proposta dei contenuti è invertita rispetto alla lezione tradizionale.

Suggerimenti per una didattica a distanza

Il docente seleziona il tema che vuole trattare attraverso la favola (per esempio quello dello spreco), scarica la favola corrispondente (i.e., “Cibo pronto per i pesci”) e invia il pdf agli alunni attraverso il canale che preferisce (e.g. social media) che dovranno leggerlo, a seconda dell’età, con o senza l’aiuto dei genitori.

Per i più piccoli. Come esercizio il docente chiede ai bambini di disegnare quello che hanno compreso della favola. Il disegno può essere completato con alcune frasi, semplici e brevi, che accompagnano la narrazione. Si può lavorare sulle emozioni che la narrazione ha suscitato ma anche sulle soluzioni, reali o immaginate, che sono scaturite riflettendo sulla lettura.
Succesivamente il disegno può essere fotografato o scansionato e condiviso con il docente per ricevere un feedback.

Per i più grandi. Oltre al disegno, si suggerisce una lettura critica, accompagnando il pdf della favola con alcune domande sul tema e ai quali i bambini devono trovare risposta. Per esempio:

  • Bevilo, indossalo. “Perché la lepre è incredula?” “Quante cose si possono fare con i fondi del caffè?”
  • Alle capre piacciono le mele. “Qual è lo scambio tra la capra e il contadino?” “Perché l’uccellino è in difficoltà?”
  • Cibo pronto per i pesci. “Perché il gabbiano è arrabbiato?” “Ci sono altri problemi oltre allo spreco alimentare?”
  • Niente pane alle anatre! “Cosa insegna la mamma anatra ai suoi piccoli?” “Perché è bene non dare il pane alle anatre?”

Se il docente decide di usare mezzi per la didattica a distanza sincrona, dopo il completamento dell’esercizio, può seguire un momento di incontro in cui il docente raccoglie le opinioni di tutti i ragazzi sulla favola letta (per guidare la conversazione si consiglia la lettura, all’interno di ogni favola, del box “Intelligenza emotiva”).
Se il docente decide di usare mezzi per la didattica a distanza asincrona (senza incontrarsi), può raccogliere gli esercizi fatti dai ragazzi tramite il canale digitale che preferisce. Per esempio, via e-mail, ma anche attraverso brevi video o messaggi vocali sui social media, sempre in accordo con i genitori.
Un’alternativa, o un’integrazione, al disegno è l’intervista, in cui i ragazzi chiedono ai loro genitori spiegazioni sul tema che li coinvolge direttamente e riportano al docente, in modalità sincrona o asincrona, quanto hanno scoperto.

Ulteriori spunti, laboratori ed esercizi sono disponibili all’interno di ciascuna favola, nel capitolo finale, suddivisi per materie.

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