Cosa rende attraente una secondaria di secondo grado? Risorse educative digitali per la scuola

Secondo una recente ricerca americana, svolta su un campione rappresentativo di studenti diplomati nel 2014, oltre il 70% degli intervistati vorrebbe che la loro scuola utilizzasse maggiori risorse educative digitali.

L’ambiente di apprendimento sta rapidamente cambiando, così come i ragazzi: se un tempo una buona laurea era l’obiettivo rassicurante per un futuro di successo, oggi i neo diplomati valutano anche altre alternative, sono terribilmente connessi e soprattutto desiderano che la tecnologia digitale, che permea ogni momento della loro giornata, influenzi la modalità con cui vengono coinvolti e imparano.

Non stiamo parlando di semplici corsi online: per rimanere competitive, le scuole secondarie di secondo grado devono attrarre, coinvolgere e mantenere costantemente collegati gli studenti.

Si tratta di innovare e reinventare l’insegnamento, sfruttando le potenzialità della moderna ICT Pedagogy; ma anche di sviluppare una relazione più intensa con gli studenti, quasi un approccio olistico, in cui il coinvolgimento digitale accompagni i ragazzi lungo tutto l’arco dell’esperienza scolastica.

I nativi digitali, abituati alla immediatezza ed alla interattività dell’informazione on-line, dotati di portatili, smartphones e pad, specialisti del social,  imparano molto più efficacemente in tempo reale, lontano dalle polverose biblioteche.

Ciò che chiedono è la possibilità di imparare l’uno dall’altro (peer education) e di avere opportunità di apprendimento personalizzate e più autonome.

La rigida sequenzialità delle lezioni frontali e dei libri, insomma, dovrebbe fare spazio ad un apprendimento più FLUIDO, in grado di stimolare collegamenti e linee di pensiero inaspettate e originali!

La scuola dovrebbe quindi rendere costantemente disponibili per le lezioni, ma anche per le attività a casa, risorse educative che sfruttino il potere di coinvolgimento di un video, il gusto della condivisione di un canale social, le potenzialità di un contenuto curato e vicino ai loro reali interessi.

Risorse educative digitali

Questo non significa assolutamente abbandonare la lezione tradizionale: la stragrande maggioranza degli intervistati infatti conferma l’efficacia delle ore in presenza. Serve quindi un giusto bilanciamento fra lezioni frontali e coinvolgimento digitale.

Le applicazioni digitali sono ideali fondamentalmente per supportare la condivisione e la discussione di classe, per raccogliere e gestire efficacemente i contenuti e le risorse, per monitorare la performance dei fruitori.

L’innovazione dell’educazione passa anche dall’ecosistema digitale che gli istituti sono in grado di offrire: le reti fra scuole simili e di paesi diversi, la collaborazione on-line con le imprese locali e le piattaforme con le pubbliche amministrazioni sono infatti un altro importante tassello dello sviluppo della scuola di domani.  Tutto questo già esiste nel comparto produttivo industriale dei paesi più evoluti, ad esempio, si tratta quindi di adattare un format consolidato.

I dati della ricerca non danno adito a dubbi in merito: l’85% dei ragazzi intervistati dichiara che la scelta di una scuola superiore sarà sempre più influenzata dalla qualità e quantità di innovazione nell’educazione che questa saprà offrire.

La domanda di digitale è reale e le scuole ne devono tenerne conto se non vogliono perdere competitività e capacità di attrarre i nostri giovani.

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