DALLA DAD ALLA DIDATTICA MISTA: tra relazione, interazione e collaborazione

Il mondo scolastico si trova, in questo momento, di fronte alla sfida della didattica integrata che prevede la combinazione di lezioni svolte in presenza e attività guidate a distanza: una nuova impostazione della routine educativa che deve garantire continuità formativa, continuità e qualità di relazione tra docente ed il gruppo classe.
La didattica digitale continua ad avere un ruolo importante nel percorso scolastico e, con l’esperienza maturata nel periodo di scuole chiuse, diventa uno strumento di facile utilizzo per i docenti, che possono usufruire delle risorse multimediali sia in classe che a distanza.
Gli ambienti digitali possono, infatti, fornire agli insegnanti nuovi strumenti di lavoro ma anche nuovi stimoli metodologici, che favoriscono un apprendimento più partecipato da parte degli studenti, chiamati ad assumere un ruolo più attivo nel processo di apprendimento.

Oggi per i docenti è fondamentale pensare la didattica in modo integrato, scegliendo le attività e le tecnologie più adatte a veicolare i contenuti e realizzare i propri obiettivi didattici, guidando gli studenti nell’adozione dei nuovi strumenti e nei compiti richiesti. In questo modo, la didattica digitale può avere realmente un valore aggiunto, contribuendo a valorizzare la relazione tra docente e studenti nonchè tra gli studenti stessi, grazie ad un confronto continuo e nuovi stimoli che permettono di reinterpretare quello che si studia con uno sguardo nuovo.

I docenti possono sfruttare le potenzialità degli strumenti ICT, modificando i ritmi e le modalità della lezione frontale attraverso, ad esempio, la metodologia della flipped classroom, che introduce gli studenti ad un modo più autonomo di imparare e ad attivare confronti partecipati durante le ore di lezione. È infatti l’insegnante a fornire istruzioni e suggerimenti ai ragazzi, per facilitarli ad organizzare al meglio i contenuti, individuare i concetti di base, suddividerli su vari livelli di importanza e trovare le relazioni associative che li legano.

Anche la didattica collaborativa può essere un approccio importante per sviluppare un nuovo ambiente di apprendimento: accanto alle richieste individuali di rielaborazione e ai momenti di verifica, le lezioni possono essere scandite da più attività di gruppo che contribuiscono ad aumentare il confronto e la mediazione tra compagni di classe. Grazie all’introduzione di uno stimolo ludico-pedagogico, gli studenti possono essere coinvolti in sfide di dibattito, tornei e lavori di gruppo finalizzati a proporre elaborati creativi: queste attività possono svolgersi sia in presenza sia a distanza con il supporto di lezioni digitali strutturate, come quelle reperibili sulla piattaforma EducazioneDigitale.it.
Strumenti quali Trivia Quiz, Living Book e Open Mind – fruibili anche nella versione flipped classroom e Debate – sono basati sull’integrazione di diversi stimoli didattici e operativi che possono essere combinati in maniera personalizzata dal docente per fare didattica integrata.

Le potenzialità dell’utilizzo degli strumenti ICT e dei format digitali sono numerose: i docenti possono decidere i tempi e le modalità di interazione e di partecipazione con il gruppo classe e, mettendo al centro la relazione, possono trasformare le logiche della lezione tradizionale.

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