RITORNO A SCUOLA: in presenza o a distanza, le Competenze Digitali sono un MUST

La scuola ha riaperto tra test sierologici per il personale scolastico, nuovi allestimenti per le aule, linee guida sulle norme di distanziamento. Un inizio complesso, pieno di incertezze ma al contempo importante perché la didattica in presenza favorisce la crescita degli studenti, il loro benessere relazionale, l’interiorizzazione del sapere scolastico e lo sviluppo di alcune skills.
In un anno che ci auspichiamo il più lineare possibile si affaccia una lettura nuova della relazione con gli studenti: cambia infatti il senso della loro presenza a scuola, da obbligo ad opportunità, da ripetitività a pieno ruolo sociale e di apprendimento.

Cambiano anche i linguaggi e le metodologie di insegnamento con docenti arricchiti da nuove competenze digitali, capaci di supportare i loro interventi frontali con materiali e risorse didattiche.
I docenti sapranno pianificare la didattica in presenza con solide competenze, capitalizzare le esperienze di didattica digitale e sviluppare nuove routine nelle quali le competenze digitali, in presenza o a distanza, arricchiscano l’esperienza formativa.
Di certo potranno dare continuità didattica a format come la flipped classroom o la PCTO in digitale che contribuiranno ad introdurre o ad allenare le skills digitali, le competenze di comunicazione, le skills professionali.

Durante il lock down i docenti hanno fatto esperienza di progettazione didattica flessibile con una successione di momenti sincroni e momenti asincroni: un carico di lavoro significativo per il docente sprovvisto di contenuti digitali già selezionati e valutati per creare lezioni brevi e suddivise in ulteriori unità ancora più piccole.
Una didattica granulare, strutturata su unità di breve durata, è in effetti realizzabile solo se il docente conosce repository di contenuti digitali affidabili, sicuri, sempre disponibili: può infatti essere rischioso supportare la lezione con video che potrebbero non essere più reperibili sul web in tempi successivi e quindi non riutilizzabili.
Una didattica mista ha inoltre bisogno di contenuti autoconsistenti: ogni unità deve trattare l’argomento in maniera esaustiva ed avere un obiettivo didattico molto preciso. La sua fruizione, arricchita anche da una verifica o un assessment, consente allo studente di apprendere nozioni esaurienti.

Le esperienze digitali sperimentate nel periodo di emergenza consentono di iniziare questo anno scolastico con un bagaglio di competenze nuovo e una buona conoscenza delle piattaforme di condivisione, segnalate anche dal Ministero dell’Istruzione; qualche incertezza invece rimane sul reperimento di risorse didattiche digitali, qualitative e sempre disponibili, che supportino il docente nello sviluppare un percorso educativo continuativo, in presenza o a distanza.
Per un approfondimento relativo ai canali di digital education, come la piattaforma NASA, i progetti Erasmus+ o l’italianissima EducazioneDigitale.it, vi suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:

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